Stima immobile con dati Agenzia delle Entrate

Stime immobiliari gratuite basate sulle quotazioni OMI ufficiali dell'Agenzia delle Entrate: range €/m² per zona, tipologia e stato di conservazione.

Stime immobiliari Agenzia delle Entrate: cosa puoi calcolare

L'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate pubblica ogni semestre i valori al metro quadro per ogni zona omogenea di ogni comune italiano. Non è una perizia ufficiale sul singolo appartamento, ma è il riferimento pubblico più solido per impostare una stima immobiliare preliminare. Per valutare un immobile basta:

  1. Identificare la zona OMI dell'indirizzo (B, C, D, E o R)
  2. Trovare il range €/m² per la tipologia dell'immobile (abitazioni civili, ville, ecc.)
  3. Considerare lo stato di conservazione (ottimo, normale, scadente)
  4. Moltiplicare per la superficie commerciale dell'immobile

Come differisce dai portali immobiliari

I portali come immobiliare.it o idealista.it mostrano i prezzi richiesti dai venditori, che tipicamente sono 5-15% più alti dei valori di transazione reale. Le quotazioni OMI invece sono basate sulle compravendite effettive registrate, quindi rappresentano il mercato reale.

Valutazione immobile online: gratuita perché basata su dati pubblici

La valutazione immobile online gratuita ha senso solo se poggia su un riferimento ufficiale. Le quotazioni OMI dell'Agenzia delle Entrate sono pubbliche e consultabili gratuitamente: ogni 6 mesi (febbraio e agosto) l'Osservatorio del Mercato Immobiliare pubblica un range minimo-massimo €/m² per ogni zona omogenea di ogni comune italiano e per ogni tipologia (abitazioni civili, ville, autorimesse, capannoni). I servizi a pagamento spesso aggregano questi stessi dati e li rivendono. CasaLens incrocia il dataset OMI ufficiale con la geocodifica dell'indirizzo e con dieci anni di storia delle quotazioni, senza email obbligatoria, senza mandato di vendita e senza redirect a un'agenzia.

A differenza degli strumenti che usano solo i prezzi richiesti scrapati dai portali, la valutazione OMI parte dalle compravendite registrate, quindi tiene conto del normale 5-15% di sconto tra ask e prezzo finale. È il riferimento usato dall'Agenzia delle Entrate stessa per calcolare le imposte di registro, ipotecarie e catastali nei trasferimenti immobiliari.

Fonti ufficiali

La metodologia, le tipologie e i criteri di stato di conservazione sono definiti dal Manuale della Banca Dati OMI dell'Agenzia delle Entrate. I valori al m² consultati su questa pagina provengono dalla Banca Dati delle Quotazioni Immobiliari ufficiale. Per esplorare i valori per zona omogenea consulta la guida alle quotazioni OMI, verifica la copertura del dataset (7.885 comuni, 27.016 zone) oppure scegli direttamente la tua città dall'elenco completo dei comuni.

Ultima verifica: 2026-05-18 · Fonti consultate il 2026-05-18.

Valuta per città